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La
Storia del Casato
Sono molte le famiglie la cui storia risale a 2-300 anni fa, ma è molto
raro trovare famiglie con una storia di un migliaio di anni.
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La testimonianza
più antica dell’esistenza degli Emo risale alla fine del X secolo a
Venezia, dove sia in periodi repubblicani che oligarchici furono sempre
tra le famiglie al potere ricoprendo posizioni di statisti, diplomatici,
umanisti e importanti comandanti militari.
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La famiglia Capodilista
è ancora più antica e si trovano sue tracce già
all’epoca di Carlomagno.
Quando questo Re, alla fine dell’VIII secolo scese in Italia contro
Desiderio ultimo Re dei Longobardi, i fratelli Transalgardo –
così come si chiamavano allora i Capodilista– appartenevano
al suo esercito.
Entrambi si distinsero nelle azioni che culminarono con la cattura del
condottiero dell’esercito avversario. Uno di loro Carlotto, era
il capitano di una compagnia contraddistinta da una fascia (lista) e
così fu chiamato capo di lista. Gli fu concesso di mantenere
questo nome e gli venne dato il titolo di conte.
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I Capodilista si
stabilirono nei dintorni di Padova e occuparono posizioni di potere
civili e militari o come principi della Chiesa, tra questi ultimi emerse
il beato Giordano Forzatè fondatore del convento di San Benedetto
a Padova.
Nel 1783 Beatrice, l’ultima discendente della famiglia Capodilista,
andò in sposa a Leonardo Emo, patrizio veneto, appartenente ad
una delle più antiche famiglie della Serenissima. Da quel momento
la famiglia portò il nome Emo Capodilista.
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Oggi nello stile
delle influenti famiglie veneziane del XVI secolo gli Emo Capodilista
sono principalmente occupati nell’agricoltura e nella viticoltura.
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